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Autore Discussione: I redditi degli Italiani On Line  (Letto 687 volte)
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K-Sens
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« inserita:: 02 Maggio 2008, 15:01:15 »

Dopo aver letto molti commenti su internet, ho capito che un personaggio come Grillo viene applaudito per il fatto di aver dichiarato tutto il fatturato del 2005, ma che gli vengono lanciati i pomodori marci, perchè è insorto contro la pubblicazione dei redditi on line..allora a questo punto mi chiedo: Ma io che vado sul web a vedere i redditi altrui, trovandone qualcuno che mi sospetta (e c'è ne sono) cosa posso fare? Denunciarlo? (in base a cosa?) farmi una opinione diversa? (va bene! fai pure!) e allora? Ma secondo voi questo farà sì che il debito pubblico diminuisca?
Bah! Mi sa che il "grandefratello&co" ci ha presi in testa...
Non voglio difendere o accusare nessuno, ma i dati dei redditi lo stato già li ha da tempo, quindi nel caso volesse fare qualcosa per l'evasione fiscale, si accomodi... sempre che lo scopo fosse questo...
Personalmente non ho nulla da nascondere, ma non trovo giusto che l'accesso ai dati sia libero, quanto meno un sistema di accesso certificato, per risalire a eventuali visitatori dei miei dati personali...

saluti
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« inserita:: 02 Maggio 2008, 15:01:15 »

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« Risposta #1 inserita:: 02 Maggio 2008, 19:34:03 »

FISCO: GARANTE PRIVACY, DIFFUSIONE REDDITI RENDE INGOVERNABILE PROTEZIONE
Roma, 2 mag. (Adnkronos) - La diffusione in Internet delle dichiarazioni dei redditi ''anche per poche ore, rende infatti ingovernabile la circolazione e l'uso di questi dati cosi' come la loro stessa protezione''. Lo afferma il Garante della privacy in una nota, in riferimento alla circostanza che le dichiarazioni degli italiani sono ancora circolanti in rete grazie a sistemi che consentono la condivisione di file. ''Cio' che sta avvenendo -sottolinea l'Autorita'- conferma quanto paventato dal Garante privacy e l'opportunita' del suo intervento volto a far sospendere la pubblicazione sul sito dell'Agenzia delle entrate dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani''. L'Autorita' precisa quindi che l'accessibilita' dei dati in rete ''non significa che essi siano di per se' liberamente diffondibili da qualunque utente della rete; la loro ulteriore diffusione puo' esporre a controversie e conseguenze giuridiche''. (Sim/Gs/Adnkronos)

02-MAG-08 19:16

POTEVATE PENSARCI PRIMA!

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SensaSenso
« Risposta #1 inserita:: 02 Maggio 2008, 19:34:03 »

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